Cosa facciamo
Protezione internazionale degli adulti
Il SSI Svizzera sostiene le persone adulte che si trovano in un contesto transnazionale e hanno bisogno di protezione.

Per le persone che beneficiano di una misura di curatela, uno strumento permette di mantenere questa protezione oltre le frontiere: la Convenzione dell’Aia sulla protezione internazionale degli adulti (CAia 2000), di cui la Svizzera è parte. Per tutte le altre, come pure nei Paesi che non hanno ratificato la Convenzione, il SSI Svizzera interviene direttamente presso i servizi competenti per garantire la continuità della presa a carico.
Valutazione sociale
Siete preoccupati per un familiare vulnerabile che vive all’estero? Il SSI Svizzera può segnalare la situazione ai servizi sul posto, affinché siano valutate le condizioni di vita della persona interessata e questa sia indirizzata alle autorità competenti.
Trasferimento delle misure
Quando una persona sottoposta a curatela in Svizzera vuole o deve lasciare il territorio elvetico, il SSI Svizzera si attiva per favorire l’istituzione di misure di protezione nel Paese di destinazione, sostenendo le autorità competenti in caso di trasferimento della misura in applicazione della Convenzione dell’Aia del 2000, oppure prendendo direttamente contatto con i servizi sociali sul posto.
Ottenimento di documenti
Il SSI Svizzera interviene all’estero per ottenere documenti amministrativi (atti di nascita, certificati di stato civile, documenti fondiari ecc.) quando sono necessari in procedimenti in Svizzera.
Amir: un servizio di interpretariato in lingua dei segni che cambia una vita
Amir, sordo e cittadino di un’ex repubblica sovietica, fugge dal suo Paese a causa di persecuzioni legate al suo orientamento sessuale. Privato di una buona istruzione per mancanza di istituti specializzati, padroneggia poco la scrittura e comunica agevolmente solo nella lingua dei segni russa.
Titolare di un visto Schengen rilasciato da un consolato francese, chiede dapprima asilo nei Paesi Bassi. In virtù del regolamento Dublino, viene rinviato in Francia, competente per il suo dossier. A Marsiglia, abbandonato a sé stesso senza alcuna informazione in lingua dei segni, vaga per due giorni all’aeroporto prima che un conoscente lo porti in Svizzera. Anche le autorità elvetiche intendono però rinviarlo in Francia, e lui teme di rivivere un nuovo trauma.
Il SSI interviene organizzando diversi incontri in Svizzera con interpreti in lingua dei segni russa e francese: spiegargli la procedura d’asilo in Francia, proporgli che il SSI lo riaccompagni e soprattutto rassicurarlo. Il SSI informa l’ente responsabile dell’alloggio della doppia vulnerabilità di Amir e lo mette in contatto con associazioni di sostegno alle persone LGBTQIA+ e alle persone sorde e con disabilità uditiva di Marsiglia.
Grazie a questo lavoro preliminare, Amir viene alloggiato immediatamente e ottiene in seguito lo statuto di rifugiato. Oggi prosegue il suo percorso d’integrazione. Senza la preparazione del SSI e il finanziamento di interpreti in lingua dei segni, Amir sarebbe stato completamente privo di mezzi e incapace di accedere ai suoi diritti più fondamentali.
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Desiderate segnalare un caso preoccupante o chiedere il nostro aiuto: scriveteci. Servizio telefonico a Ginevra (+41 22 731 67 00) e a Zurigo (+41 44 366 44 77).