Chi siamo
La nostra storia
Fondato nel 1932, il SSI Svizzera ha aderito alla rete mondiale del Servizio sociale internazionale, a sua volta creata nel 1924.
- 1924La rete nasce a Ginevra, su iniziativa di due assistenti sociali
- 1932Nascita del SSI Svizzera
- OggiOltre 100 anni di azione sociale in 120 paesi

Il Servizio sociale internazionale
Una risposta concreta alle persone in migrazione
Il Servizio sociale internazionale è fondato nel 1924 da due assistenti sociali, Mary E. Hurlbutt e Ruth Larned, di fronte alle grandi migrazioni che l’Europa conosce dalla fine del XIX secolo. Dopo la Prima guerra mondiale, la situazione estremamente difficile spinge decine di migliaia di sfollati a stabilirsi negli Stati Uniti.
È in questo contesto che nasce il SSI e che le sue prime antenne si aprono in Paesi chiave per informare e assistere le persone migranti. La loro cooperazione si rafforza nel corso degli anni e diventa particolarmente solida dopo la Seconda guerra mondiale.
Di fronte ai bisogni crescenti delle persone migranti e in difficoltà, nasce un comitato svizzero «Aiuto agli emigranti»: nel 1932 nasce il SSI Svizzera.
1914 – 2024
Undici tappe, cent’anni di impegno
- Le origini
- Proteggere e accogliere
- Una rete mondiale
1914 – 1932 · Le origini
Le radici del SSI Svizzera risalgono all’Unione cristiana delle giovani (YWCA), che si interessa alla sorte delle donne e dei bambini emigrati, in un’epoca in cui molti europei partono in cerca di un futuro oltremare.
Tra le due guerre viene creato a Ginevra un organo centrale: il Servizio internazionale di migrazione, oggi Segretariato generale del SSI.
Dopo la crisi del 1929, i dossier riguardanti la Svizzera si moltiplicano: all’interno dell’organo centrale apre una segreteria svizzera. Numerose famiglie, vittime della disoccupazione, rientrano allora in patria.
Creazione del comitato «Aiuto agli emigranti – Sezione svizzera del Servizio internazionale di migrazione». Durante e dopo la guerra, aiuta numerosi bambini rifugiati a ritrovare la propria famiglia o una soluzione di collocamento.
1953 – 1996 · Proteggere e accogliere
Inizio di una collaborazione di oltre 40 anni con l’UNHCR per sostenere i rifugiati nella Svizzera romanda e in Ticino. Il SSI Svizzera apre un’antenna a Zurigo e si appoggia su corrispondenti a Bellinzona e San Gallo.
Attuazione delle Convenzioni dell’Aia ratificate dalla Svizzera (sottrazione di minori 1980, adozione 1993, protezione dei minori 1996) e promozione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (1989).
La Fondation Officielle de la Jeunesse (FOJ) incarica il SSI Svizzera di accompagnare ogni minorenne non accompagnato che chiede asilo a Ginevra.
2000 – 2024 · Una rete mondiale
Con partner locali dei Balcani, dell’Europa dell’Est e dell’Africa occidentale, il SSI Svizzera rafforza la protezione dei minori privati della famiglia.
Di fronte all’aumento delle domande d’asilo, impegno rafforzato a favore dei MNA e sviluppo di competenze per gli adulti migranti che lasciano la Svizzera.
La pandemia porta nuove sfide. In prima linea, il SSI Svizzera riafferma il proprio impegno verso i minori, le famiglie e le persone migranti.

La rete SSI festeggia il suo centenario
Cento anni dopo la sua fondazione a Ginevra, la rete celebra un secolo di lavoro sociale oltre le frontiere. Per l’occasione il SSI Svizzera realizza la mostra «Across Time and Borders», che restituisce la loro dimensione umana ai percorsi di donne, bambini e famiglie sulle rotte della migrazione.

Ritratto · 1888 – 1980
Mary E. Hurlbutt, pioniera del lavoro sociale
- 1888Nasce a Greenwich, Connecticut
- 1919Segretaria per l’immigrazione della YWCA
- 1922Dirige il Bureau of Immigration Service
Diplomata alla New York School of Social Work (Università Columbia), Mary E. Hurlbutt approfondisce le proprie competenze con ricerche a Vienna, Londra, Parigi e in Italia. Testimone degli sconvolgimenti del dopoguerra, comprende molto presto che le norme migratorie tradizionali diventeranno obsolete.
Convinta che serva un organismo neutrale per aiutare i governi ad assistere le persone migranti, crea con le colleghe della YWCA la prima organizzazione internazionale interamente dedicata alla migrazione: il Servizio internazionale di migrazione, divenuto il Servizio sociale internazionale. Insegnerà poi lavoro sociale a New York.
In che misura la sofferenza umana deve essere presa in considerazione nelle nuove leggi sulla migrazione?
La domanda al centro dello studio fondativo condotto da Mary E. Hurlbutt e dalle sue colleghe